La Storia di Torino

I primi abitanti di Torino furono i taurini, popolo di origine celta ligure, ai quali subentrarono alla fine del III secolo a.C. le genti di Annibale, quindi i romani che nel 28 a.C. vi fondarono la colonia di Julia Augusta Taurinorum.

In seguito alla caduta dell'Impero, Torino venne conquistata dai bizantini, poi dai longobardi e dai franchi, mantenendo nel corso dei secoli e sotto le diverse dominazioni un ruolo strategico, in particolare per la sua posizione strategica in prossimità delle Alpi.

Nel 940 nacque la Marca di Torino, un territorio legato con un vincolo di vassallaggio al Regno d'Italia sul quale governò Olderico Manfredi II, padre di Adelaide di Susa la quale sposò Oddone di Savoia dando inizio alla lunghissima dominazione dei Savoia sul capoluogo piemontese.

Durante l'età medievale di Torino conobbe le note dispute tra i vescovi ed i Savoia per l'affermazione del potere sulla ricca città che conquistò l'indipendenza nel 1255 per poi passare, dopo appena quindici anni, sotto il dominio angioino.

Quella angioina fu però solo una parentesi, dal momento che nel 1280 i Savoia riaffermarono il loro dominio su Torino che a metà del Cinquecento divenne la capitale del Ducato di Savoia, uno strategico regno tra l'Italia e la Francia.

Agli inizi del Settecento Torino resistette eroicamente per oltre cento giorni ad un assedio da parte delle truppe franco spagnole e nel 1713 venne proclamata capitale del Regno di Sardegna, propulsore dell'unità italiana, per merito dei governanti, degli intellettuali, dei patrioti e dei comuni cittadini torinesi che meritarono la medaglia d'oro per il ruolo svolto nel Risorgimento.

Quando venne raggiunto l'obiettivo dell'unificazione italiana Torino venne proclamata capitale del Regno dal 1861 al 1865, anno in cui il titolo passò a Firenze che nel 1870 lo cedette a sua volta a Roma.